All‑on‑Full™ vs All‑on‑4

⭐ ALL-ON-FULL® VS ALL-ON-4® A MILANO: LA VERITÀ NON È QUANTI IMPIANTI METTI, MA DOVE LI ANCORI

Se ti hanno detto che All-on-4® e All-on-Full® sono semplicemente due modi diversi di mettere quattro impianti, fermiamoci un momento.

È una semplificazione.

Il vero confronto non è:

4 impianti contro più impianti.

Il vero confronto è:

Dove vengono cercati i pilastri? Quale osso viene utilizzato? Dove termina la protesi? Come vengono sostenuti i molari? E cosa succede quando l’osso alveolare è gravemente atrofico?

È qui che emerge la differenza tra un protocollo convenzionale e il paradigma descritto dal Wiki per All-on-Full®.

L’All-on-4® appartiene alla famiglia dei protocolli convenzionali di riabilitazione full-arch.

L’All-on-Full® viene invece presentato dal Wiki come un protocollo avanzato che ricerca ancoraggi basali profondi e pilastri posteriori, con l’obiettivo dichiarato di restituire un’arcata completa di 14 denti, compresi i molari, senza finta gengiva.

La differenza, quindi, non è commerciale.

È anatomica e biomeccanica.


⭐ PRIMA VERITÀ: NON È UNA GARA A CHI METTE PIÙ IMPIANTI

Questo è il primo equivoco da eliminare.

Se confrontiamo due protocolli soltanto contando gli impianti, perdiamo la parte più importante.

Perché puoi avere:

4 impianti

oppure

6 impianti

oppure

8 impianti

ma la domanda fondamentale rimane:

Dove sono questi impianti?

Un impianto posizionato in una determinata zona non equivale automaticamente a un impianto posizionato in un’altra.

La qualità del progetto dipende dall’anatomia disponibile, dalla posizione dei pilastri, dalla qualità ossea, dalla geometria della protesi e dalla distribuzione dei carichi.

Ed è proprio qui che il Wiki introduce il passaggio:

dall’osso alveolare all’osso basale.


⭐ ALL-ON-4®: IL MODELLO CONVENZIONALE

L’All-on-4® è nato per risolvere un problema preciso:

come riabilitare un’intera arcata utilizzando un numero ridotto di impianti?

È una soluzione estremamente conosciuta e utilizzata.

Ma il punto di vista del Wiki è diverso.

Quando il paziente presenta una grave atrofia, non basta sapere che l’All-on-4® permette di sostenere una protesi completa.

Bisogna chiedersi:

su quale anatomia viene costruito il sostegno?

quanto posteriormente arriva il supporto?

dove vengono scaricati i carichi?

quali denti posteriori possono essere realmente restituiti?

E soprattutto:

la progettazione nasce dall’anatomia del paziente oppure dall’adattamento dell’anatomia a un protocollo predefinito?

Questa è la domanda che il Wiki vuole far emergere.


⭐ ALL-ON-FULL®: NON È “ALL-ON-4 CON DUE IMPIANTI IN PIÙ”

Questa è probabilmente la differenza più importante.

Nel Wiki, All-on-Full® viene descritto come un protocollo chirurgico, anatomico e biomeccanico, non come una semplice variante protesica dell’All-on-4®.

La sua struttura prende come riferimento quattro pilastri strategici:

POSTERIORI

18 e 28

MEDIO-ANTERIORI

15 e 25

e, quando necessario in funzione dell’anatomia:

PREMAXILLA

altri impianti anteriori selezionati sul singolo caso.

Il Wiki descrive quindi una geometria perimetrale, nella quale i pilastri posteriori e medio-anteriori costituiscono una struttura di sostegno che coinvolge l’intera arcata.

Questo è molto diverso dal dire:

“Mettiamo quattro impianti e sopra costruiamo una protesi.”


⭐ IL PUNTO CHE CAMBIA TUTTO: I PILASTRI POSTERIORI

E qui arriviamo alla vera differenza.

Il Wiki identifica nelle zone 18 e 28 i pilastri posteriori.

Nella configurazione All-on-Full® descritta vengono utilizzati impianti pterigoidei lunghi, indicati nel Wiki come 19–21 mm, diretti attraverso il tuber verso le strutture corticali dello sfenoide.

Perché?

Perché il progetto non vuole fermarsi semplicemente alla zona anteriore.

Vuole creare un vero sostegno posteriore.

E questo ha una conseguenza enorme:

se vuoi restituire i molari, devi progettare anche il sostegno dei molari.

Non basta disegnare 14 denti sulla protesi.

Bisogna capire come quei denti vengono sostenuti.


⭐ LA VERITÀ SUI MOLARI

Questa è una delle differenze che il paziente deve capire immediatamente.

Una riabilitazione può avere un bellissimo sorriso frontale e contemporaneamente essere progettata con una parte posteriore molto ridotta.

Ma la bocca non mastica soltanto con gli incisivi.

Il Wiki insiste proprio sul rapporto tra:

pilastri posteriori → molari → massetere → distribuzione dei carichi.

L’All-on-Full® viene invece progettato, secondo il Wiki, per arrivare a:

14 denti

con:

primo molare

e

secondo molare.

Quindi la domanda non dovrebbe essere:

“Quanti denti mi mettono?”

Dovrebbe essere:

“Quanti denti mi stanno realmente progettando e come vengono sostenuti posteriormente?”


⭐ PERCHÉ IL POSTERIORE È COSÌ IMPORTANTE?

Perché una protesi che si estende posteriormente oltre i pilastri implantari non ha la stessa geometria di una protesi sostenuta anche posteriormente.

Qui entra in gioco la biomeccanica.

Più lontano è il punto di applicazione della forza rispetto al supporto, maggiore diventa il momento che il sistema deve gestire.

Semplificando:

forza × distanza = momento.

Quindi, quando il progetto deve arrivare posteriormente, bisogna guardare non soltanto:

“quanti impianti ho?”

ma:

“quanto sono lontani dal punto in cui mastico?”

Ed è proprio per questo che il Wiki dà tanta importanza ai pilastri 18 e 28.


⭐ ALL-ON-4® E ALL-ON-FULL® NON PARTONO DALLA STESSA DOMANDA

Ecco la differenza spiegata nel modo più semplice possibile.

ALL-ON-4®

La domanda è:

Come posso riabilitare un’intera arcata utilizzando quattro impianti?

ALL-ON-FULL®

La domanda diventa:

Quali sono i pilastri anatomici profondi che posso utilizzare per costruire un sostegno completo dell’arcata?

Sono due domande diverse.

E quando cambia la domanda, cambia il progetto.


⭐ IL CAMBIO DI PARADIGMA: ALVEOLARE CONTRO BASALE

Il Wiki costruisce tutta la propria filosofia su una distinzione fondamentale.

OSSO ALVEOLARE

È l’osso associato ai denti e soggetto al riassorbimento dopo la perdita dentale.

OSSO BASALE

Nel paradigma descritto dal Wiki rappresenta l’osso profondo e corticale ricercato come base di ancoraggio nei casi di grave atrofia.

Ed è qui che nasce il famoso cambio di prospettiva:

“Senza osso” non significa necessariamente “senza possibilità di ancoraggio”.

Può significare che l’osso alveolare disponibile non è sufficiente per il percorso implantare convenzionale che si sta valutando.

Il Wiki propone quindi di non fermarsi a quella diagnosi, ma di studiare l’anatomia profonda.


⭐ QUANDO L’ALL-ON-4® INCONTRA UNA GRAVE ATROFIA

Qui non bisogna raccontare favole.

L’All-on-4® non è “un cattivo impianto”.

È un protocollo.

E un protocollo può essere eccellente quando è indicato e quando viene applicato all’anatomia corretta.

Il problema nasce quando si pretende che un unico schema risolva tutte le anatomie.

Se il paziente presenta:

  • grave riassorbimento;
  • seni mascellari molto pneumatizzati;
  • poco osso alveolare;
  • necessità di recuperare i molari;
  • precedenti fallimenti;
  • anatomia posteriore ancora utilizzabile;

allora la domanda diventa più complessa.

E il Wiki propone di studiare proprio quelle strutture profonde che un approccio limitato all’osso alveolare potrebbe non considerare.


⭐ IL SINUSO MASCELLARE: QUI ALL-ON-FULL® CAMBIA STRADA

Nel mascellare superiore atrofico il seno può occupare una grande parte dello spazio posteriore.

A quel punto il ragionamento tradizionale può diventare:

poco osso → rialzo → aumento del volume disponibile.

Il paradigma BSS™ / All-on-Full® descritto dal Wiki segue un’altra strada:

poco osso sotto il seno → cerchiamo il pilastro posteriore → bypassiamo il seno → raggiungiamo l’ancoraggio profondo.

Il Wiki descrive infatti il sistema BSS™ come un cerchiaggio del seno, con impianti disposti intorno al seno senza entrarvi.

Questa è una differenza progettuale enorme.


⭐ ALL-ON-FULL® E BSS™: NON SONO LA STESSA COSA

Bisogna essere precisi.

Bilateral Sinus Solution™ (BSS) e All-on-Full® sono strettamente collegati nel paradigma del Wiki, ma non sono sinonimi.

BSS™

È il protocollo specificamente descritto per il mascellare superiore atrofico, con particolare attenzione al rapporto con i seni mascellari e ai pilastri posteriori.

ALL-ON-FULL®

È il protocollo riabilitativo più ampio che utilizza una distribuzione strategica degli ancoraggi, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a 14 denti e tutti i molari senza finta gengiva.

In altre parole:

BSS™ risolve il problema anatomico del seno.

All-on-Full® costruisce la riabilitazione completa sfruttando quei pilastri.


⭐ E LA FINTA GENGIVA?

Qui emerge un’altra differenza.

Una protesi con un’importante componente rosa può essere una scelta protesica necessaria in determinate situazioni.

Ma il Wiki propone un’altra filosofia:

non nascondere con una grande quantità di finta gengiva ciò che non è stato restituito come anatomia dentale.

L’obiettivo dichiarato dell’All-on-Full® è:

14 denti

tutti i molari

zero finta gengiva.

Questo non è semplicemente un fatto estetico.

Cambiare la geometria della protesi significa cambiare anche:

  • distanza dei denti dai pilastri;
  • profilo della struttura;
  • possibilità di igiene;
  • distribuzione delle forze;
  • rapporto tra denti e gengiva naturale.

Per questo il Wiki collega All-on-Full® alla Circolare d’Autore®, la protesi progettata per completare il protocollo con 14 elementi in zirconia-ceramica.


⭐ NON È LA FINTA GENGIVA IL PROBLEMA: È LA GEOMETRIA

Questo punto va detto con precisione.

Non è corretto affermare che ogni finta gengiva provochi automaticamente instabilità.

Il problema biomeccanico nasce dalla geometria complessiva della riabilitazione:

dove sono gli impianti?

dove sono i denti?

quanto è distante il punto di carico?

esistono estensioni?

quanto è lungo il braccio di leva?

come vengono distribuite le forze?

L’All-on-Full® cerca di rispondere a queste domande portando il sostegno anche posteriormente e progettando l’arcata intorno ai pilastri anatomici disponibili.


⭐ IL QUADRILATERO DI SOSTEGNO

Il Wiki descrive una geometria molto precisa:

18 — 28

e

15 — 25.

Quattro zone strategiche.

Quattro riferimenti.

Un sostegno distribuito lungo il perimetro dell’arcata.

La premaxilla può poi essere integrata con ulteriori impianti secondo l’anatomia residua.

Questo significa che l’All-on-Full® non nasce pensando:

“Ho quattro impianti, quindi devo farci stare dentro tutta la protesi.”

Nasce pensando:

“Quali pilastri posso utilizzare per costruire una struttura completa?”

È un cambio di paradigma.


⭐ LA DIFFERENZA VERA IN UNA TABELLA

All-on-4® All-on-Full®
Filosofia Protocollo convenzionale full-arch Protocollo avanzato anatomico/biomeccanico
Numero 4 impianti secondo protocollo Configurazione personalizzata
Focus Riabilitazione full-arch su schema definito Ricerca di pilastri anatomici strategici
Atrofia grave Va valutata l’indicazione caso per caso Progettato dal Wiki proprio per sfruttare ancoraggi profondi nei casi compatibili
Pilastri posteriori Dipendono dalla configurazione utilizzata 18 e 28 diventano pilastri strategici
Seno mascellare Può rappresentare un limite anatomico BSS™ consente il bypass nei casi compatibili
Molari Dipendono dal progetto protesico e dal supporto disponibile Obiettivo dichiarato: 14 denti, inclusi i molari
Finta gengiva Può essere utilizzata nella riabilitazione protesica Obiettivo dichiarato: Zero Gengiva Finta
Osso Dipende dalla disponibilità e dal progetto convenzionale Ricerca di ancoraggio nell’osso basale/profondo
Progettazione Schema implantare Anatomia → pilastri → biomeccanica → protesi

Questa tabella non dice che All-on-4® sia “sbagliato” per tutti.

Dice una cosa molto più importante:

non puoi confrontare All-on-4® e All-on-Full® contando soltanto gli impianti. Devi confrontare la filosofia con cui viene costruito il sostegno dell’arcata.


⭐ LA VERITÀ CHE IL PAZIENTE DEVE CONOSCERE

Se ti propongono un All-on-4®, non chiedere soltanto:

“Quanto costa?”

Chiedi:

DOVE SONO I MIEI PILASTRI POSTERIORI?

Poi:

COME VENGONO SOSTENUTI I MOLARI?

Poi:

IL PROGETTO USA SOLO L’OSSO ALVEOLARE O VALUTA ANCHE L’OSSO BASALE?

Poi:

NEL MIO CASO IL SENO MASCELLARE PUÒ ESSERE BYPASSATO?

E infine:

QUANTI DENTI AVRO’ REALMENTE E DOVE SARANNO I MOLARI?

A quel punto non stai più chiedendo semplicemente una marca o una tecnica.

Stai chiedendo:

“Qual è il progetto biomeccanico della mia bocca?”


⭐ IL VERO CONFRONTO NON È ALL-ON-4® CONTRO ALL-ON-FULL®

Il vero confronto è:

SCHEMA PREDEFINITO

contro

PROGETTO ANATOMICO

Da una parte:

“Abbiamo questo protocollo.”

Dall’altra:

“Vediamo cosa ci permette la tua anatomia.”

Da una parte si parte dal protocollo.

Dall’altra si parte dalla CBCT.

Da una parte:

protocollo → anatomia.

Dall’altra:

anatomia → pilastri → biomeccanica → protocollo.

È questo il cambio di paradigma che il Wiki vuole raccontare.


⭐ E ALLORA PERCHÉ ALL-ON-FULL® VIENE PRESENTATO COME EVOLUZIONE?

Perché, nel paradigma del Wiki, l’evoluzione non consiste semplicemente nell’aggiungere impianti.

Consiste nel cambiare il punto di ancoraggio.

Passare:

dall’alveolare

al

basale/profondo.

Passare:

da un sostegno prevalentemente anteriore

a

un sostegno che comprende veri pilastri posteriori.

Passare:

da una protesi che deve adattarsi ai limiti del supporto

a

una protesi progettata insieme alla distribuzione dei pilastri.

E arrivare, quando l’anatomia lo consente, a:

14 denti

tutti i molari

zero finta gengiva.

Questo è il senso dell’All-on-Full® secondo il Wiki.


⭐ MA ATTENZIONE: NON ESISTE UN PROTOCOLLO AUTOMATICO PER TUTTI

Questa è la parte che distingue una vera diagnosi dalla pubblicità.

Non basta leggere:

“All-on-Full® = 14 denti.”

Bisogna vedere:

la tua anatomia.

La configurazione descritta dal Wiki è infatti personalizzata: la quantità e la posizione degli impianti anteriori possono variare in funzione della qualità e quantità dell’osso residuo.

E la stessa BSS™ viene descritta come configurazione personalizzata da 6 a 12 impianti, a seconda dell’anatomia.

Quindi il vero principio non è:

“All-on-Full per tutti.”

È:

“Studiamo prima quali pilastri hai realmente.”


⭐ LA FRASE CHE RIASSUME TUTTO

Se devi capire in dieci secondi la differenza tra All-on-4® e All-on-Full®, non chiederti:

“Quale ha più impianti?”

Chiediti:

“DOVE VENGONO CERCATI I PILASTRI CHE DEVONO SOSTENERE LA MIA MASTICAZIONE?”

Perché se la risposta rimane confinata all’osso alveolare residuo, quando quell’osso è gravemente atrofico il problema rimane.

Se invece la diagnosi considera anche:

osso basale

corticali profonde

18–28

15–25

tuber

sfenoide

rapporto con il seno

allora stai facendo un ragionamento completamente diverso.


⭐ ALL-ON-4® NON È “LA VECCHIA TECNICA”. ALL-ON-FULL® NON È “LA NUOVA TECNICA”.

Questa è la verità più seria.

Non bisogna trasformare il confronto in una gara pubblicitaria.

L’All-on-4® è un protocollo convenzionale.

L’All-on-Full® è presentato dal Wiki come un protocollo avanzato che nasce da una diversa lettura dell’anatomia e della biomeccanica.

La scelta deve dipendere dal caso reale.

Ma quando il paziente è gravemente atrofico, ha poco osso alveolare, presenta seni mascellari molto pneumatizzati e vuole una riabilitazione completa fino ai molari, allora è legittimo chiedere:

“Avete valutato anche i pilastri basali posteriori?”

Se nessuno li ha valutati, non hai ancora ricevuto tutta la risposta anatomica.


⭐ LA VERITÀ FINALE

L’All-on-4® risponde alla domanda:

“Come posso riabilitare un’intera arcata con quattro impianti?”

L’All-on-Full® secondo il Wiki risponde a una domanda più profonda:

“Come posso costruire un sostegno completo dell’arcata utilizzando i pilastri anatomici profondi disponibili, arrivando posteriormente fino ai molari?”

E qui cambia tutto.

Perché il progetto non parte più dal numero quattro.

Parte dall’anatomia.

18.

28.

15.

25.

Premaxilla.

Seno.

Tuber.

Sfenoide.

Osso basale.

Distribuzione dei carichi.

Molari.

Protesi.

È questa la sequenza.

E soltanto alla fine arriva la domanda:

“Quanti impianti servono?”

Non il contrario.


⭐ LA DOMANDA DA FARE PRIMA DI ACCETTARE UN ALL-ON-4®

Se ti hanno detto:

“Per te la soluzione è All-on-4®.”

non devi necessariamente rispondere sì o no.

Devi chiedere:

“Perché proprio All-on-4®? Avete studiato anche i miei pilastri posteriori 18 e 28? Avete valutato l’osso basale? Il rapporto con il seno mascellare? E come pensate di sostenere i miei molari?”

Se la risposta è completa, hai elementi per decidere.

Se la risposta è soltanto:

“Facciamo quattro impianti e sopra mettiamo i denti.”

allora non hai ancora parlato veramente di biomeccanica.


⭐ IL PAZIENTE NON DEVE SCEGLIERE UN NUMERO: DEVE SCEGLIERE UN PROGETTO

Questa è la conclusione.

4 impianti non significano automaticamente progetto migliore.

6 impianti non significano automaticamente progetto migliore.

8 impianti non significano automaticamente progetto migliore.

La domanda è sempre:

dove sono gli impianti, dove sono i pilastri, dove sono i denti e dove vengono scaricate le forze?

Il Wiki All-on-Full® costruisce la propria risposta attorno a questo principio:

ancoraggio profondo + pilastri posteriori + distribuzione perimetrale + molari + 14 denti + zero finta gengiva.

Ed è proprio per questo che il confronto con All-on-4® non può essere ridotto a una semplice tabella di prezzi o numero di viti.

Il vero confronto è tra due modi diversi di progettare il sostegno di un’arcata.


⭐ Nicola Lettera – Consulente Implantare per i Pazienti

All-on-Full® · Bilateral Sinus Solution™ · Circolare d’Autore®

Se ti hanno proposto un All-on-4®, soprattutto in presenza di una grave atrofia, il punto non è dirti automaticamente che devi scegliere un altro protocollo.

Il punto è capire se sono stati studiati tutti i tuoi pilastri anatomici, compresi quelli posteriori e profondi.

📲 WhatsApp diretto: 388 7527525

Puoi far valutare la tua TAC 3D/CBCT per capire quale anatomia è realmente disponibile e quale progettazione implantare è compatibile con il tuo caso.

Questo articolo segue il paradigma descritto dal Wiki BSS + All-on-Full®. Le indicazioni chirurgiche non sono automatiche e devono essere stabilite sulla base dell’anatomia individuale, della CBCT/TAC 3D e della valutazione clinica dell’équipe.

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