Niente zigomatici

⭐ SINTESI DURA — NIENTE ZIGOMATICI

Questi non sono pazienti normali.

Sono atrofici veri.

Pazienti senza un volume alveolare sufficiente, spesso portatori di dentiere da decenni, pazienti già trattati o reduci da precedenti fallimenti.

Eppure, in casi selezionati, possono essere riabilitati senza ricorrere agli impianti zigomatici.

Perché?

Perché dire:

“Non c’è osso.”

è una diagnosi incompleta.

Una cosa è dire:

“L’osso alveolare è riassorbito.”

Un’altra, completamente diversa, è dire:

“Non esiste più alcun osso utilizzabile.”

⭐ LO ZIGOMO NON È L’UNICA RISERVA OSSEA

Prima di arrivare allo zigomo bisogna studiare l’intera anatomia del mascellare:

  • osso basale;
  • corticali profonde;
  • tuber mascellare;
  • processo pterigoideo;
  • sfenoide;
  • pilastri posteriori;
  • strutture retrocanine;
  • rapporti tridimensionali evidenziati dalla CBCT.

Questo è il cambio di paradigma della Bilateral Sinus Solution™ (BSS):

Non ricostruire automaticamente ciò che è scomparso.

Cercare e utilizzare intelligentemente ciò che è rimasto.

⭐ BYPASSARE IL PROBLEMA, NON RICOSTRUIRLO

Se il problema è la perdita dell’osso alveolare sotto il seno, la domanda non deve essere automaticamente:

“Come facciamo a creare altro osso?”

La domanda deve essere:

“Quali pilastri anatomici profondi possiamo ancora utilizzare?”

Quando l’anatomia lo permette, il progetto può quindi cercare un ancoraggio posteriore vero attraverso le strutture profonde del mascellare.

Ed è qui che entrano gli impianti distali veri.

Non semplicemente impianti inclinati.

Ma supporti posteriori progettati per sostenere realmente la parte posteriore dell’arcata.

⭐ 18–28: IL POSTERIORE TORNA A ESSERE UN PILASTRO

Quando vengono creati veri punti di supporto posteriori, il progetto protesico cambia.

I molari possono essere progettati in relazione al supporto posteriore.

Il cantilever può essere ridotto o eliminato quando l’anatomia e il progetto lo consentono.

E la distribuzione delle forze viene studiata considerando l’intera arcata, non soltanto il settore anteriore.

Qui entra anche la biomeccanica del massetere.

Il paziente non mastica esclusivamente davanti.

La funzione posteriore genera carichi importanti.

Per questo non basta dire:

“Ho messo quattro impianti.”

Bisogna chiedersi:

“Dove sono i pilastri che devono sostenere i molari?”

⭐ È QUI CHE ALL-ON-FULL™ DIVENTA UN PROGETTO

All-on-Full™ non deve essere letto come una semplice variante numerica di All-on-4 o All-on-6.

Il concetto è diverso:

supporto anteriore + supporto posteriore + ancoraggio profondo + progettazione biomeccanica dell’intera arcata.

L’obiettivo diventa costruire una vera arcata completa:

14 elementi.

Molari compresi.

Supporto posteriore.

Zero cantilever, quando anatomicamente e protesicamente possibile.

Zero gengiva finta, quando i tessuti e il progetto consentono un’emersione naturale dei denti.

È questa integrazione tra chirurgia e protesi che porta alla Circolare d’Autore®.

⭐ LA FRASE CHE DEVE RIMANERE

PRIMA DI METTERE QUATTRO IMPIANTI NELLO ZIGOMO, BISOGNA ESSERE CERTI DI AVER STUDIATO TUTTI I PILASTRI CHE IL MASCELLARE HA ANCORA DA OFFRIRE.

Perché:

atrofia alveolare ≠ assenza totale di osso.

E soprattutto:

non vedere osso dove lo si cerca non significa che non esista osso utilizzabile altrove.

⭐ E SE QUESTO È POSSIBILE SU UN’ATROFIA ESTREMA?

Ed è proprio qui che nasce una riflessione ancora più interessante.

Se un progetto implantare riesce, nei casi indicati, a costruire una riabilitazione completa anche in pazienti con atrofie mascellari severe, senza ricorrere agli zigomatici, allora diventa evidente quanto sia importante non progettare tutti i pazienti con lo stesso schema.

Il paziente con un’atrofia estrema ti costringe a conoscere l’anatomia.

Ti costringe a cercare i pilastri.

Ti costringe a studiare la biomeccanica.

Ti costringe a progettare davvero.

E proprio per questo, quando affronti un paziente con un’anatomia molto più conservata, hai davanti un patrimonio biologico completamente diverso da valorizzare.

Non significa che l’estetica perfetta sia “inevitabile”.

Significa qualcosa di più serio:

SE IMPARI A PROGETTARE QUANDO L’ANATOMIA TI TOGLIE QUASI TUTTO, PUOI PROGETTARE CON ANCORA MAGGIORE LIBERTÀ QUANDO L’ANATOMIA TI HA CONSERVATO MOLTO.

Questa è la vera forza di una diagnosi anatomica.

Non partire dalla tecnica.

Partire dal paziente.

Non partire dallo zigomo.

Partire dall’anatomia.

Non partire dal numero degli impianti.

Partire dai pilastri.

E solo dopo costruire la riabilitazione.

Nicola Lettera

Consulente Implantare per i Pazienti

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