IMPLANTOLOGIA SENZA OSSO MILANO

IMPLANTOLOGIA SENZA OSSO MILANO  Che cos’è la tecnica AllonFull BSS?

L’AllonFull BSS è un protocollo di implantologia dentale avanzata progettato per riabilitare l’intera arcata superiore sfruttando l’osso basale (un osso profondo, rigido di tipo D1, che non si riassorbe nel tempo). La tecnica è pensata per garantire il ripristino di una masticazione completa e anatomicamente perfetta, indipendente dalla presenza o dall’assenza di osso alveolare residuo e senza ricorrere a grandi rialzi del seno mascellare o innesti ossei completi

Principali differenze tra All-on-4 e AllonFull BSS

Caratteristica All-on-4 Tradizionale AllonFull BSS
Ancoraggio Osseo Osso alveolare superficiale (soggetto a riassorbimento e più fragile). Osso basale profondo (osso D1, roccioso, non soggetto a riassorbimento).
Zona di Inserimento Solo zona frontale (da canino a canino, prima dei seni mascellari). Zona posteriore e frontale, bypassando ed accerchiando i seni mascellari.
Pilastri e Torque Impianti corti o inclinati in zona anteriore. Impianti lunghi (fino a 21×4.5 mm) ancorati a 100–150 Newton nella lamina dello sfenoide.
Masticazione e Molari Manca il supporto molare completo; generati carichi e forze oblique. Supporto molare completo (settori 18, 28, 15, 25) con carichi verticali al 100%.
Estetica e Gengiva Utilizzo frequente di “finta gengiva” (Toronto Bridge) per coprire i riassorbimenti. Conservazione della gengiva naturale e delle papille tramite innesti contestuali.
Casi di Fallimento Precedente Difficile da riapplicare se l’osso alveolare cede. Applicabile anche su fallimenti di precedenti implantologie, trovando osso basale vergine a ~2 cm.

Perché AllonFull punta a essere la scelta primaria? Perche’ passa da che devi fare innesti rialzi e zigomatici perche’ atrofico e non hai l’osso ad un carico immediato e risolvi tutto in 2 ore con tutti i denti fissi molari 14 denti e senza finta gengiva come e possibile? Perche la tecnica che state vedendo non e’ la prassi ma e’ un’eccezione e gia’ se ne sei venuto a conoscenza sei fortunato, perche tutti utilizzano l’osso che non c’e’ alveolare tentando di farlo ricrescere, noi invece sullo stesso paiznte utilizziamo quello che gi e’ rimasto l’osso absale profondo durissimo categoria d1 che non si riasorbe e utilizzandoq uesto in punti strategici 18 28 15 25 ottieni un carico imemdito

  1. Biomeccanica Masticatoria Completa: Ripristina il carico masticatorio sui molari (zona posteriore). Questo permette al muscolo massetere di scaricare le forze in modo verticale, evitando vettori obliqui dannosi per la tenuta degli impianti.
  2. Stabilità nel Tempo: L’ancoraggio nell’osso basale a elevato torque di serraggio garantisce la continuità della struttura negli anni, prevenendo il crollo o la perdita degli impianti dovuta all’atrofia ossea.
  3. Nessun Bisogno di Innesti od Ossa Zigomatiche: Sfruttando l’osso basale profondo presente in ogni individuo, evita interventi complessi come grandi rialzi di seno mascellare o innesti autologhi.
  4. Risultato Estetico Naturale: Preserva il disegno gengivale originale del paziente (laddove presente) reintegrando subito il volume osseo/tessutale rimosso, evitando così l’uso della gengiva artificiale.

Non è mai l’osso che manca: la verità sulla grave atrofia e la rivoluzione del Protocollo All-On-Full BSS

Quando un paziente perde i denti da anni, porta la dentiera o ha vissuto il fallimento di vecchi impianti, la strada che si trova davanti è quasi sempre la stessa.

Nel 98% dei casi, la visita dentistica tradizionale inizia con due esami di routine: la panoramica (OPT) e la TAC. Il verdetto del medico arriva puntuale e gelato: “Signora, qui non c’è più osso, è un’atrofia gravissima”.

Di fronte a questa notizia, il paziente si scoraggia e chiede: “E adesso cosa devo fare per riavere i miei denti fissi?”.

Le risposte convenzionali sono solitamente due:

  1. La via lunga e dolorosa: Sottoporsi a complessi interventi di chirurgia rigenerativa, come innesti d’osso o grandi rialzi del seno mascellare. Questo significa mesi o anni di attesa, sofferenze, l’obbligo di portare una dentiera provvisoria sperando che l’innesto “prenda” e che tutto vada bene.
  2. La via invasiva: Sottoporsi all’inserimento di 4 impianti zigomatici nel tentativo di bypassare la mancanza d’osso.

Ma perché la maggior parte dei dentisti propone solo queste opzioni? La ragione è semplice: si basano esclusivamente sull’osso alveolare superficiale, ovvero la parte di osso che ospita i denti e che, quando i denti non ci sono più, si riassorbe e scompare.

Cambiare prospettiva: dove gli altri vedono il vuoto, noi vediamo la roccia

Se lo stesso paziente con la stessa panoramica si rivolge a un centro ad alta specializzazione implantare basale, l’esito della diagnosi cambia come dal giorno alla notte.

Dove la medicina tradizionale vede un vuoto incolmabile, la nostra diagnostica individua una struttura fondamentale: l’osso basale.

L’osso alveolare (quello superficiale) può riassorbirsi, ma l’osso basale profondo resta per sempre. È la roccia dell’anatomia umana, una struttura densissima situata a circa 2 centimetri di profondità che non si consuma mai.

Mentre la chirurgia tradizionale tenta di ricreare artificialmente l’osso alveolare che è andato perduto, il nostro approccio sfrutta ciò che la natura ha già messo a disposizione.

Una competenza maturata sull’anatomia reale

Questo cambio di paradigma non nasce per caso. L’équipe del nostro centro è composta da chirurghi maxillo-facciali e professori universitari con una formazione anatomica di altissimo livello, acquisita attraverso anni di sperimentazione e dissezione su cadavere. Una conoscenza microscopica dell’anatomia umana che ci permette di operare in sicurezza dove altri si fermano.

Il Protocollo All-On-Full BSS: la biomeccanica della vera masticazione umana

Da questo bagaglio di competenze è nato il Protocollo All-On-Full BSS, una soluzione sviluppata e divulgata pubblicamente per stabilire uno standard scientifico unico e universale per la riabilitazione masticatoria.

A prescindere dall’età del paziente (giovane o anziano), dalle condizioni di partenza o dai precedenti fallimenti implantari, il protocollo parte da 4 punti cardine di ancoraggio strategico.

[Zona 18] <-- Impianto 21 mm --> [Zona 15] ===== [ZONA FRONTALE] ===== [Zona 25] <-- Impianto 21 mm --> [Zona 28]
                              (Punti Cardine Posteriori in Osso Basale)

1. I 4 Pilastri Posteriori (Zone 18, 28, 15, 25)

Ristabiliamo immediatamente la stabilità nella parte posteriore della bocca inserendo impianti da circa 2 centimetri direttamente nell’osso basale in corrispondenza dei settori 18, 28, 15 e 25. Ancorando questi 4 vettori nella roccia basale, mettiamo al sicuro il motore della masticazione: la zona molare.

2. Gestione personalizzata della zona frontale (Premaxilla)

Una volta messi in sicurezza i pilastri posteriori, valutiamo la conformazione della parte anteriore:

  • Se l’osso è sottile “a lama di coltello”: Eseguiamo una tecnica di Split Crest per inserire da 4 a 8 impianti frontali.
  • In alternativa: Possiamo utilizzare impianti a lama dedicati.
  • Nei casi di atrofia frontale estrema: Dopo aver posizionato i 4 impianti basali posteriori, possiamo applicare una griglia sottoperiostea personalizzata dotata di 4 monconi.

Biomeccanica perfetta: perché questo sistema dura tutta la vita

Una riabilitazione implantare non deve solo “tenere i denti attaccati”, ma deve rispettare la fisica del corpo umano.

  1. Riattivazione del muscolo massetere: Ripristinando tutti i molari posteriori, le forze masticatorie tornano ad essere prevalentemente verticali. La forza scaricata sul cibo viene riassorbita in modo naturale, senza disperdersi.
  2. Eliminazione delle forze di taglio orizzontali: Nei classici sistemi “All-On-4”, la mancanza dei molari posteriori crea leve e flessioni orizzontali che nel tempo possono spezzare gli impianti o riassorbire l’osso. I nostri pilastri nelle zone 18 e 28 eliminano del tutto la dispersione orizzontale, proteggendo la zona anteriore da sovraccarichi.
  3. Protesi in ceramica senza finta gengiva: Una struttura bilanciata in modo ideale permette di realizzare un circolare su misura in ceramica, fatto a mano, senza la necessità di applicare la “finta gengiva” in resina o silicone. Questo riduce drasticamente il rischio di perimplantiti, accumulo di cibo e infezioni, oltre ad offrire un comfort estetico e tattile incomparabile.

Investire sulla qualità: fare l’implantologia una sola volta nella vita

Pensare di risparmiare scegliendo tecniche tradizionali non strutturate per durare nel tempo si rivela spesso un’illusione: quando un impianto fallisce o l’osso si riassorbe ulteriormente, il conto da pagare in termini economici, fisici ed emotivi diventa doppiamente alto.

La riabilitazione su osso basale rappresenta il punto di riferimento per chi desidera risolvere il problema una volta per tutte:

  • 14 denti completi, inclusi tutti i molari posteriori.
  • Muscolo massetere riattivato con controllo biomeccanico delle forze.
  • Nessuna finta gengiva e massimo igiene.
  • Ancoraggio su osso basale profondo che non si riassorbe mai.

Non rassegnarti al “non c’è osso”: fai analizzare il tuo caso

Se ti hanno detto che non hai abbastanza osso o ti hanno proposto interventi lunghi e invasivi, non fermarti a un primo parere.

Puoi inviare la tua panoramica o raccontare la tua storia clinica per valutare se il Protocollo All-On-Full BSS è applicabile al tuo caso.

  • WhatsApp (Invia la tua panoramica): 388 7527525
  • Telefono: Chiama direttamente al 388 7527525 per spiegare il tuo caso e ricevere una risposta personalizzata.

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